QUEL CHE RESTA DELLA MEMORIA di Franco Capelvenere


È un libro attuale, interessante per i personaggi che vi sono descritti (Montanelli, Saviane, Zavattini...), protagonisti del ‘900, conosciuti direttamente dall’autore, “giornalista vagabondo”. Franco Capelvenere, giornalista professionista, ha lavorato con diverse testate importanti (Giornale di Bergamo, Avvenire, La Nazione, Italia Oggi) ed è stato direttore del quotidiano Corriere del Mezzogiorno. Autore di libri di successo ("Meucci, storia di un’ingiustizia" e "Meucci, l’uomo che ha inventato il telefono", da cui è stata tratta la fiction trasmessa su Rai1) con questi racconti ci parla di personaggi e di luoghi (dalla Maremma alla Sicilia), e ci dà una visione acuta della realtà e della cultura italiana della seconda metà del XX secolo. Non è un’occasione autobiografica: è un’epoca che viene raccontata e analizzata.
La forza del racconto è straordinaria e i ricordi ci fanno conoscere quello che, in certo qual modo, si è già fatta Storia.
pp. 176, euro 14,00

LA FINESTRA SULL'ALBERO di Elena Clementelli


Sono 14 racconti sospesi fra memoria e immaginazione, in un dettato stilistico che risente di Elena Clementelli poetessa. Infatti, in queste pagine, come nei racconti di Cechov sembra non accadere nulla a livello di trama, mentre accade molto a livello psicologico, tanto che ogni personaggio, ogni “trama interiore” lasciano una traccia inafferrabile, eppure incancellabile, nel nostro immaginario. Elena Clementelli sa tessere dinamiche complesse in ambito individuale, di modo che ogni personaggio vive di una sua storia interna, che per straordinaria capacità narrativa si innesta nelle realtà di altri protagonisti e con il fattore storico nel quale vivono sia l’autrice sia i personaggi. Il paesaggio si fa antropocentrico laddove è necessario; sfuggente quando la narrazione è più articolata nello scandaglio psicologico. Anche se si tratta di racconti indipendenti, tuttavia essi si snodano lungo un percorso unitario, come se si trattasse di episodi di un unico romanzo che è la vita vista attraverso scenari e visuali diversi. Ne nascono suggestioni indimenticabili.
pp.104, euro 10.00

PROFESSIONE REGISTA di Gianni Bongioanni


Ciak si gira. Il protagonista, che è regista, narra con ironia tutte le vicissitudini e le ansie legate al film che sta portando a termine: soldi che non arrivano, attori e attrici che non sanno recitare, grane sindacali, attrezzature fatiscenti, penali che incombono se non si consegna il film in tempo. Parallelamente ai problemi del set c'è la storia d'amore che sta nascendo tra lui quasi sessantenne e una giovane attrice alla quale ha dato un incarico nel film. Non manca il fiume invadente di ricordi di un altro amore di una lei che ha lasciato il segno. La giovane fanciulla invece scombussola la sua vita da irriducibile single: stravolge i suoi consolidati orari biologici, le sue abitudini maniacali ed il loro rapporto dopo un avvio impetuoso e passionale inizia ben presto ad impoverirsi e a stancarli. La ragazza ha sempre la luna storta, non tira la catena del water dopo l'uso, è saccente:
insomma, un'inquilina scomoda... un'inquilina che alla fine lo tradisce. Le locations sono Torino, città Natale del protagonista e Roma, occasione per fare “er cinema”. Bongioanni descrive magistralmente questo mondo romano di Cinecittà, i suoi intrallazzi,
i suoi personaggi dal montatore alle attrici, dal produttore all'elettricista e lo fa con un ritmo parlato, da film, con una punteggiatura essenziale e adatta al suo scorrere narrativo.

INCONTRI, RITRATTI DI DONNE DI UNA BANLIEUE PARIGINA di Bianca Silvestri


Bianca Silvestri, italiana ormai cittadina francese, ci offre, in questo agile volume, uno dei suoi migliori lavori. La vita di ciascuno di noi è fatta d'incontri. A volte insignificanti, a volte
sconvolgenti. Dipende dalla sensibilità delle persone e da momenti nella vita che gli
asceti chiamano illuminazione, i romantici sensazioni, gli scienziati idee. Qualcosa
accade in noi che scatena una serie di meccanismi che aprono la vita a nuove decisioni, a nuovi orizzonti. I sette racconti che compongono questo libro sono ispirati a donne incontrate a Montreuil, cittadina alla periferia di Parigi, nell’associazione delle Femmes de la Boissière. Donne e ragazze dallo Sri Lanka, Algeria, Mali, Tunisia… In tutte c’e la nostalgia del Paese d’origine. Dalla finestra della loro casa vorrebbero vedere il cielo, il mare, gli alberi, le stelle, la pioggia che cade in un giardino fiorito, la casa dell’infanzia, arrivare ai propri genitori.
Bianca Silvestri era come loro, straniera in terra straniera, quando cercava un incontro con la Francia, paese dove era andata ad abitare. In queste pagine c’è la gioia nell'aprirsi alla comunicazione, il coraggio di prendere la parola in una lingua ancora poco conosciuta, il balbettare parole francesi con l’accento della lingua materna. Ridere di timidezza nel parlare di sè, nell’ascoltare la propria voce pronunciare parole non familiari e meravigliarsi di essere capite, di avere delle risposte. E' il tema di questi racconti, il filo rosso che li unisce. Ognuno di questi personaggi passa attraverso questo tipo d’esperienza, trova la forza che lo fa riflettere, gli fa prendere delle decisioni importanti, oppure è sopraffatto da avvenimenti che superano la sua possibilità di comprenderli ed affrontarli.
160 pagine, 12.00€, acquista